Merito creditizio

Il merito creditizio è parametro utilizzato dalla banca per valutare se concedere o meno un prestito personale e  il tasso di interesse da applicare sul debito concesso. 

Tra i criteri di valutazione della banca per capire se ci sono le condizioni per concedere un finanziamento, c’è questa indagine che dice se il soggetto è affidabile in termini economico-finanziari e quindi ha capacità di restituzione del debito.  

Nel mercato dei finanziamenti il merito creditizio è fondamentale perché solo in base alla classe e al livello di merito creditizio di una persona, la banca saprà se concedere o meno il prestito e con quale specifico tasso di interesse.

Il merito creditizio è regolamentato nell’ambito dell’Art. 124 bis del Testo Unico Bancario (TUB), che fa riferimento al decreto legislativo del 01 settembre 1993, n. 385 – Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia -, aggiornato poi dalla legge 23 dicembre 2021, n. 238.

Quali sono le variabili che vengono considerate nell’accertamento del merito creditizio?

La definizione del punteggio e della classe di rating di appartenenza del richiedente si basa prevalentemente su tre variabili, universalmente considerate dalle banche:

  • Solvibilità di debiti in essere o precedenti:
    La capacità di ripagare con regolarità e puntualità i suoi debiti è il primo dei requisiti base che il richiedente del prestito personale deve possedere.
    La banca verifica se il soggetto rispetta il parametro della solvibilità attraverso la consultazione e l’analisi di specifiche banche dati, tra cui quella contenente le liste dei cattivi pagatori del CRIF.
  • Livello di indebitamento
    Questo requisito aiuta a stabilire se la persona che richiede il prestito personale ha già impegni finanziari da rispettare in modo equo rispetto alla propria capacità economica.
    In altre parole, le uscite non devono mai superare le entrate.
    Nello specifico nel caso di prestiti o finanziamenti già attivi, il totale delle rate mensili di restituzione del debito non devono mai superare un terzo dello stipendio dell’intestatario dei prestiti stessi.
  • Stabilità economica 
    Il reddito della persona per la banca è importante per comprendere se, al netto di entrate e uscite e delle proprietà del richiedente, il principio di solvibilità del nuovo debito è adeguatamente rispettato. 
    La persona che richiede il prestito personale deve dimostrare di avere un reddito economico stabile e abbastanza alto poiché il reddito è una garanzia di restituzione del debito.

Ciascuna banca effettua le sue valutazioni sulla base delle variabili suddette e assegna una specifica classe di rating (A, B, C, D) alla persona interessata a richiedere il prestito personale.

Un profilo “A – Eccellente” viene considerato una persona che ha un reddito stabile, per la quale l’aggiunta di una rata di restituzione del debito non compromette la gestione delle spese mensili e con una storia creditizia bilanciata in termini di rimborso debiti pregressi.

I vantaggi dell’utilizzo del merito creditizio

Il metodo creditizio viene utilizzato come indicatore della situazione economico-finanziaria di una persona interessata a richiedere un prestito personale per risparmiare tempo e velocizzare il processo di richiesta-accettazione di un prestito personale.

Inoltre aiuta a evitare rischi economici elevati sia per l’ente creditore sia per il richiedente del prestito e ad ottenere tassi di interesse adeguati e convenienti in base alla propria situazione finanziaria.

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