
Rimborso finanziamenti ed estinzione anticipata: se si estinguono in anticipo i prestiti le banche devono restituire i soldi spesi per averli.
La Corte Costituzionale si pronuncia: in caso di estinzione anticipata del finanziamento, il consumatore ha diritto a ottenere un rimborso dei soldi spesi per accendere un prestito.
È quanto si legge nella sentenza n. 263 depositata il 22 dicembre 2022: è una delle più importanti vittorie per i diritti dei consumatori e una sconfitta per banche e finanziarie.
La restituzione del credito riduce (tutti) i costi da il sole 24 ore
Lo scorso 22 dicembre la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 11-octies, comma 2, del decreto-legge n. 73 del 2021 (convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106), nella parte in cui limitava ad alcune tipologie di costi il diritto alla riduzione dei costi spettante al risparmiatore ravvisando una violazione dei vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.
Leggi la sentenza n. 263 depositata il 22 dicembre 2022
L’Italia, con l’esecutivo Draghi, nel 2021 aveva varato un decreto legge per limitare i danni alle proprie banche, ma oggi si allinea all’Europa e deve tutelare tutti i risparmiatori.
La Consulta infatti ha stabilito che se il consumatore estingue in anticipo un finanziamento relativo al credito al consumo, deve avere indietro parte dei soldi spesi per l’accensione della pratica.
Più è anticipata l’estinzione del finanziamento, maggiore è la quota del rimborso per il cliente.
Infatti tra le altre cose, non solo limitava il diritto alla riduzione “ad alcune tipologie di costi”, ma solo a partire dal 2021.
- Non si può calcolare quanti italiani siano interessati dalla sentenza:
pensiamo a finanziamenti per auto, elettrodomestici, mobili e altro che vengono accesi ed estinti in anticipo. - le cifre sono imprevedibili:
per esempio per un cessione del quinto da 7000 euro, parliamo di un rimborso tra i 500 e i 1000 euro in base alla data estinzione anticipata
La Consulta ha definito che il diritto al rimborso finanziamenti ed estinzione anticipata deve riferirsi a tutti i costi sostenuti dal consumatore, e che la riduzione deve essere calcolata in proporzione alla minore durata del contratto, conseguente alla restituzione anticipata.
“Per effetto della sentenza spetterà ai consumatori il diritto alla riduzione proporzionale di tutti i costi sostenuti in relazione al contratto di credito, anche qualora abbiano concluso i loro contratti prima dell’entrata in vigore della legge 106 del 2021”. comunicato della Corte Costituzionale
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